SOTTO L'ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

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FESTIVAL

di Pier Luigi Celli, Direttore Generale LUISS

 

Come assicurare il benessere delle nuove generazioni? Questa la responsabilità in mano ai policy maker istituzionali e alla classe dirigente del nostro tempo. Ed è il tempo a rappresentare oggi la variabile su cui intervenire per arrivare al necessario cambio di paradigma. 

Finora al presente si è affidato infatti un valore eccessivo rispetto al futuro. La miopia degli attuali sistemi economici e politici è stata finora compensata dall’impetuoso progresso tecnologico che ha contraddistinto gli albori del XXI secolo. Ma nulla garantisce che questo meccanismo di continuo adeguamento e correzione  sia perpetuo nel tempo. Occorre allora individuare i driver di sviluppo in grado di tenere insieme  visione, innovazione e knowhow tecnologico. L’energia è sicuramente uno di questi. 

Non è solo una questione di risorse ma piuttosto di scelte selettive, “intelligenti” nel senso etimologico del termine.  Per anni il dibattito sulle grandi sfide ambientali ed energetiche del nostro tempo si è incentrato su un’unica parola d’ordine: sostenibilità, ovvero la convinzione che il giusto equilibrio tra investimenti ed incentivi, cambiamenti sociali e nuove dotazioni tecnologiche, possano donare nuovamente al pianeta e agli uomini un primordiale equilibrio naturale e duraturo. Forse è pero il momento di andare oltre il mantra dello sviluppo sostenibile e di iniziare a parlare di sostenibilità dello sviluppo. Un mix energetico sostenibile perché efficiente, pulito e conveniente. Questa è la sfida.  E non dovrà succedere grazie a una mera iniezione di spesa, ma piuttosto attraverso una visione pubblica che riesca ad attrarre e valorizzare capitali privati mettendoli a sistema con le tante risorse naturali di cui disponiamo. Trasformare l’energia dalla terra in energia per l’uomo realizzando il classico principio di Antoine Lavoisier. Il principio più antico può diventare così frontiera  di innovazione e vettore di benessere diffuso.  

E’ questa la motivazione per cui abbiamo deciso di ospitare in LUISS l’edizione 2013 del Festival dell’Energia, tema al quale la nostra Università da diversi anni dedica un’attenzione particolare. L’anno scorso, insieme con ItaliaCamp e il Ministero dell’Ambiente, abbiamo promosso una iniziativa di grande interesse: il Greening Camp, un momento per condividere i migliori progetti della ricerca universitaria di settore, alcuni dei quali hanno trovato poi la strada per la loro realizzazione grazie all’intervento delle aziende partner del progetto.

Con il Festival dell’Energia rilanciamo anche quest anno il dibattito e le progettualità legate al mondo dell’Energia, dedicando una CALL4IDEAS che ci ha consentito di raccogliere più di 60 progetti provenienti da molte università italiane, alcuni dei quali saranno presentati ad aziende, investitori e istituzioni nel corso del BarCamp dell’Energia in programma nella mattinata del 25 Maggio.

"A nation that can't control its energy sources can't control its future".E’ da questa nota che partiremo per una due-giorni di riflessioni, analisi e proposte e per immaginare insieme il futuro dell’energia del nostro Paese