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SEN - La Strategia Energetica Nazionale

Fonti, risparmio, efficienza per l’energia
27 Febbraio 2017

La Strategia energetica nazionale, introdotta nell'ordinamento nel 2008, è uno strumento di indirizzo e programmazione della politica energetica nazionale.

Il documento è frutto di un processo di consultazione avviato a metà ottobre 2012 in seguito all'approvazione in Consiglio dei Ministri del documento di proposta e proseguito con il confronto con le istituzioni, le associazioni di categoria, le parti sociali e sindacali, le associazioni ambientaliste e dei consumatori, enti di ricerca e centri studi. Sono stati inoltre ricevuti suggerimenti e contributi da cittadini e singole aziende attraverso la consultazione pubblica che si è svolta on-line sul sito web del Ministero dello Sviluppo economico.

Aggiornata per tenere conto delle osservazioni pervenute, la SEN è stata approvata con decreto interministeriale firmato dai Ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente allo scadere della XVI legislatura, nel marzo 2013.

L’iter di definizione è proseguito fino al giugno del 2016, con la presentazione da parte del Ministero dello sviluppo economico della Relazione "La situazione energetica nazionale nel 2015".

Dal gennaio del 2017 sono riprese le consultazioni in Commissione Ambiente del Senato, al fine di arrivare a un documento unitario, in linea con gli obiettivi fissati in sede europea in materia di clima ed energia (cd. Obiettivi 2020), e quelli interni, soprattutto per quanto concerne le rinnovabili.  

Obiettivi e le priorità della SEN

La Strategia energetica nazionale (SEN) contiene le linee direttrici della politica energetica italiana dei prossimi decenni. Essa indica quattro obiettivi principali:

-          L’allineamento dei costi energetici a quelli europei, con una previsione di circa 9 miliardi di euro l'anno di risparmi sulla bolletta elettrica e gas a livello nazionale (sui 70 miliardi di spesa totale attuale);

-          Il superamento di tutti gli obiettivi ambientali fissati in sede europea per il nostro paese con la Strategia Europa 2020 (riduzione delle emissioni di CO2, penetrazione delle rinnovabili, riduzione del consumo primario di energia). Questi includono la riduzione delle emissioni di gas serra del 21% rispetto al 2005 (mentre, l'obiettivo europeo per l'Italia 2020 è una riduzione del 13%), riduzione del 24% dei consumi primari rispetto all'andamento inerziale (obiettivo europeo: 20%) e raggiungimento del 19-20% di incidenza dell'energia rinnovabile sui consumi finali lordi (obiettivo europeo: 17%). In particolare,la SEN prospetta che le rinnovabili diventino la prima fonte nel settore elettrico al pari del gas con un'incidenza del 35-38%;

-          Il rafforzamento della sicurezza ed indipendenza di approvvigionamento, con una riduzione di circa 14 miliardi l'anno di acquisti energetici dall'estero (-19 rispetto alle importazioni tendenziali 2020), con la riduzione dall'84 al 67% della dipendenza dall'estero. Ciò equivale a circa 1% di PIL addizionale;

-          La spinta alla crescita economica guidata dal settore energetico, con una previsione di circa 180 miliardi di euro di investimenti di qui al 2020, sia nella green e white economy (rinnovabili e efficienza energetica), sia nei settori tradizionali (reti elettriche e gas, rigassificatori, stoccaggi, sviluppo idrocarburi). Si tratta di investimenti privati, solo in parte supportati da incentivi, e con notevole impatto in termini di competitività e sostenibilità del sistema.

Sono 7 le priorità d’azione individuate, ciascuna dettagliata in misure concrete da prendere in:

-          Efficienza energetica;

-          Mercato competitivo del gas e hub sud-europeo;

-          Sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili;

-          Sviluppo delle infrastrutture e del mercato elettrico;

-          Ristrutturazione della raffinazione e della rete di distribuzione carburanti;

-          Produzione sostenibile di idrocarburi nazionali;

-          Modernizzazione del sistema di governance.

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